România

Secondo superficie e popolazione, la Romania è lo stato più importante nei Balcani. Ha una superficie di 238.391 km2 e si trova nell’Europa dell’est tra la Moldavia, Ucraina, Ungheria, Bulgaria e Serbia. All’est confina con il Mar Nero e il suo rilievo principale sono: montagne (31% del territorio), colline e altipiani (33% del territorio) e pianure (36% del territorio).

Il territorio della Romania è diviso in 9 regioni geografiche: Transilvania, Banat, Crișana, Maramureș, Bucovina, Moldova, Dobrogea, Muntenia e Oltenia, che a loro volta sono suddivisi in 41 contee, lacapitale essendo a Bucarest.

La Romania ha circa 21,7 milioni di abitanti di diverse etnie: romeni 90,2%, ungheresi 6,6%, rrom (zingari) 2,4%, 0,3% ucraini, tedeschi 0,28%.

Dal punto di vista economico, il nostro paese ha un alto potenziale agricolee turistico, e una popolazione disciplinata, ospitalee estremamente tollerante.

La posizione geografica della Romania ha portato ad un clima continentale temperato. La temperatura media annuale varia leggermente in relazione alla latitudine (differenza di 3°C tra i comuni del sud e quelli del nord), ma le differenze causate dall’altitudine sono più significative (5 – 10°C di differenza tra la temperatura media nella zona di montagna e quella della pianura).

Poporul român s-a format la începutul mileniului 1d. Hr., pe o vastă arie, din Grecia până în Polonia,și din Elveția pânăîn Ucraina de azi. Aici, a rezultat din romanizarea tracilor, o populație surprinzător de unitară, atât lingvistic (vorbind latina vulgară), cât și cultural.

Oggi, i romeni sono i soli discendenti del mondo romano nell’Europa centrale e orientale e la loro lingua, insieme al francese, italiano e castigliano, èuna delle principali lingue di origine latina.

Il popolo romeno (romeno proveniente dal latino romanus) è un isola din romanità in un mare di popoli slavi e ugro-finnici, in una zona infestata da oltre un millennio, da tutte le ondate migratorie noti dall’Europa.

Di fede cristiana-ortodossa (bizantina) sin dal secolo IV dopo Cristo, i romeni di oggi (chiamati anche daco romani) hanno vissuto a partire dal Medio Evoe fino ai tempi moderni,in tre principati confinanti, indipendenti: Paese Romeno, Moldova e Transilvania.

Dopo il 1859,i romeni riescono a realizzare in parte l’unità nazionale.

Lo Stato moderno Romania è di principio opera di Re Carlo I del ramo Sigmaringen (Baden-Wurtenberg) della famiglia Hohenzolern,e del suo erede, Ferdinando (Il Grande).

I due decenni di certo progresso economico e reale affermazione politica e culturale, dopo la prima guerra mondiale, furono improvvisamente interrotte nel 1940, quando, a causa dai dettami di Mosca e poi di Vienna, un terzo del territorio e della popolazione viene perso.

Nel 1945, dopo 4 anni di guerra e 700.000 vite perse, la Romania si recupera parzialmente tramite l’annullamentodegli effetti del dettato di Vienna. Le tradizioni democratiche che sono sopravvissute (con tutte le imperfezioni inerenti) per un secolo, sono sconfitte dalle truppe sovietiche invadori e dall’imposizione forzata del regime comunista.

Le speranze risvegliate negli anni 1960-1968 dalla rimozione del modello sovietico (Nel 1968, la Romania è stato l’unico paese che si è opportoall’attacco della Cecoslovacchia da parte dell’Unione Sovietica, Germania orientale, Polonia e Ungheria.) sono state rapidamente smentite atrraverso la trasformazione del regime di Nicolae Ceauşescu nel più crudele e assurdo regime totalitario. Questo regime sarà terminato dalla rivoluzione del dicembre 1989.