Dimitrie Cantemir - Storico

Dimitrie Cantemir (1673 – 1723), è uno dei più importanti rappresentanti della storia e della cultura romena.

Patrono e protettore dell’istituzione accademica “Dimitrie Cantemir”, è stato scelto dai fondatori come scudo ed emblema spirituale per la sua attività particolarmente complessa nell’intera sfera della cognizione dei valori culturali e spirituali, a causa del suo ruolo di costante ed instancabile ambasciatore della cultura e dei valori romeni.

Erudito di formazione enciclopedica, Dimitrie Cantemir  è il promotore più importante dell’umanismo e del preilluminismo romeno dei  XVII-XVIII secoli.

Nato il 26 ottombre 1673, come figlio di Ana Bantăș e Constantin Cantemir, Sovrano di Moldavia tra 1685 e 1693, il giovane principe ha usufruito di un’educazione complessa e completa, sotto la guida di Ieremia Cacavelas – studioso, filosofo e letterato greco – il primo insegnante che ha piantato il seme della cognizione nell’anima del suo allievo. Durante questo periodo ha studiato latino, greco e slavo, (arrivando ad un certo momento a conoscere 14 lingue), nozioni delle „arti liberali”, teologia, strategia militare e storia. Mostra una forte tendenza verso la sintesi e l’interpretazione delle conoscenze acquisite; cosicché non tarda ad elaborare le sue prime opere scritte: “Il Divano”, “La Metafisica” e “La Logica”.

Trovatosi a Costantinopoli, come garanzia della Moldavia alla Poarta Suprema, continua i suoi studi presso la “Accademia Greca de Patriarcato”, conoscendo il mondo musulmano, la saggezza araba, le fedi e lingue orinetali; diventando così il nostro primo orientalista.

Accedendo nell’ambito delle ambasciate dei grandi poteri Europei, Cantemir ha avuto l’occasione di promuovere la cultura e lo spazio romeno. In Europa, Dimitrie Cantemir è stato da subito e definitivamente accreditato come il più importante conoscitore della storia ottomana, occupando una posizione privilegiata nella casta degli eruditi, per oltre un secolo.

Dimitrie Cantemir diventa Sovrano della Moldavia nel 1710, e durante il suo breve regno ha provato a costituire uno stato centralizzato sovrano, stipulando il “Trattato di Alleanza” con Pietro Il Grande, essendo dunque costretto ad intervenire a supporto dello Zar, nella guerra russo-turca.

Dopo la sconfitta di Stănilești, l’erudito è costretto a rifuggiarsi alla corte di Pietro Il Grande. In Russia, Dimitrie Cantemir diventa un collaboratore vicino dello Zar, appoggiandolo nelle sue azioni politiche.

Stampa, dietro impulso dato di Leibniz, la “Descriptio Moldaviae” – opera dove ha sviluppato lo stesso concetto politico che se stesso aveva promosso anche come monarca. Come riconoscimento del valore della succitata opera, per proposta del filosofo tedesco, Dimitrie Cantemir viene eletto membro dell” Accademia Reale di Berlino.

Consulente ideale, considerando l’unità di concetto statale dei due monarchi, inizia una serie di riforme radicali, volte alo sviluppo rapido dello Stato. Inserito in questa vita di trasformazioni economiche e militari della Russia, Cantemir continua la sua opera letteraria: “Storia dell’ascesa e della caduta dell’Impero Ottomano” – opera tradotta dal latino in tutte le lingue europee ampiamente diffuse – e “Cronica dell’età romano-moldo-valacchica”.

La partecipazione del principe Cantemir alla vita politica della Russia è aumentata dopo la sua nomina nell’incarico di ”Consulente Segreto e Membrodel Senato”.

L’ultima grande azione politica a cui partecipa – la campagna dello Zar Pietro I°contro la Persia (1722) – rappresenta la fonte delle ultime ricerche e opere di Cantemir: “Collectanea Orientalia. Princips Demetrii Cantemiri variae schedae et excerpta e autographo descripta” – volume di appunti cartografici e archeologici, di note riguardanti folclore e costumi orientali, di interpretazioni e commenti sugli stessi.

Il 21 agosto 1723, l’eminente erudito muore a Dimitrievka, reggia regalata dallo zar russo per i servizi resi.

L’opera di Dimitrie Cantemir rimane unica anche nei nostri giornia causa della complessità risultata consecutivamente alla sua formazione enciclopedica: la scienza si intreccia con la filosofia, la storia e la geografia sono scientificamente analizzate, e l’etica, la letteratura e la jusica, sono completate dallo studio dei costumi e del folclore; lontano da qualunque dilettantismo, tutto quanto reca il sigillo del metodo scientifico e della cognizione reale.

Il corpo di Dimitrie Cantemir, riportato nel 1935 in Romania, resta presso la Chiesa Monarcale “Tre Gerarchi” di Iași.

Sulla lapide della sua barra sta scritto: “Qui, ritornato dalla lunga e molto difficile e sili o affrontato per la libertà del suo paese, resta Dimitrie Cantemir, monarca della Moldavia”.